Questo sito è dedicato ai cani da traccia ed ai loro canattieri.

Si tratta di un binomio inscindibile e ben conosciuto fin dall'antichità.

In epoca classica, i latini Gratius Faliscus e poi Gaio Plinio Secondo descrissero il cane che ductorem ducit .

In particolare, Plinio nell'opera Naturalis Historia scrisse che il limiere (ant. Limiero; neolog. cane da traccia o cane da traccia limiere; acron. CTR) … scrutatur vestigia atque persequitur, comitantem ad feram inquisitorem loro trahens; qua visa, quam silens et occulte, sed quam significans, demonstratio est cauda primum, deinde rostro (1).

Esattamente come ai giorni nostri.

Vivamaria !



(1) cerca ogni traccia e la segue, tirandosi dietro col guinzaglio il cacciatore che l'accompagna, fino alla fiera. E, accostata questa in silenzio e di soppiatto, gli fa intendere dov'è prima con la coda poi col naso


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